lunedì 21 marzo 2011

"FRIENDS", di Marcello Usai


Pubblico con grande entusiasmo il testo di una bellissima canzone del mio amico Marcello Usai.

TESTO:
i hate you
i don't love you
i hate you my friend
my happy false friend.
Long time ago I had a nice friend,
but treacherous
I trusted of him but
i was disappointed
for this i turned he away from me.
it was better for me.
forget he was easy but
i suffered for his bad actions.
you are nothing for me.
you suck
my stupid ex friend.
some time ago i was a strange lonely boy.
it was a difficult period,
i didn't want talk to anyone,
i wanted to punish me for sins that
i didn't could understand
and now I know that it aren’t my sins
or aren't any sins
and you were the only one that listened me
and could understand me.
you are very important for me.
You hugged me,
You told me,
You Took my hand,
you helped me to grow,
you briged peace inside me
And Now
you are my best friend,
forever.
i love you
i don't hate you
i love you my friend
my special rock friend.
my friend i will give you a kiss on the cheek
when we meet again.

TRADUZIONE:
Io ti odio
non ti amo
Ti odio amico mio
felice falso amico mio.
tanto tempo fa avevo un amico simpatico,
ma traditore
Mi sono fidato di lui, ma
mi ha deluso
per questo l'ho allontanato da me.
è stato meglio per me.
dimenticarlo è stato facile ma
ho sofferto per le sue cattive azioni.
tu non sei niente per me.
fai schifo
mio stupido ex amico.
Qualche tempo fa ero un ragazzo strano e solitario.
Era un periodo difficile,
Non volevo parlare con nessuno,
Volevo punirmi per colpe che
non riuscivo a capire
e ora so che non erano mie
o non erano colpe
e tu eri l'unico che mi ha ascoltato
e riusciva a capirmi.
sei molto importante per me.
mi hai abbracciato,
mi hai parlato,
hai preso la mia mano,
mi hai aiutato a crescere,
hai portato pace dentro di me
e ora
tu sei il mio migliore amico,
per sempre.
io ti amo
non ti odio
Ti amo amico mio
rock speciale amico mio.
amico mio ti daro un bacio sulla guancia
quando ci incontriamo di nuovo.

Marcello Usai

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venerdì 4 marzo 2011

RETORICA CATTO-FASCISTA CONTRO LA DEMOCRAZIA


NON MORIRANNO FACILMENTE, NON SE NE ANDRANNO SENZA LASCIARE STRASCICHI, NONOSTANTE LA LORO FINE SIA INEVITABILE. L'AGONIA DEL CATTOLICESIMO VEDE L'ITALIA PROTAGONISTA E VITTIMA DI QUESTO SQUALLIDO SCENARIO.

Il regno delle tenebre
"C'è una scienza che ha per oggetto solamente cose incomprensibili. Al contrario di tutte le altre scienze, essa non si occupa che di ciò che non può essere percepito dai sensi. Hobbes la chiama «il regno delle tenebre». È un regno in cui tutto dipende da leggi opposte a quelle che gli uomini sono in grado di conoscere nel mondo che abitano. In questa strana regione, la luce non è altro che buio; l'evidente diviene dubbio o falso; l'impossibile diviene credibile; la ragione è una guida infedele, e il buon senso si trasforma in delirio. Questa scienza si chiama teologia, e questa teologia è un insulto continuo alla ragione umana."

( Paul Henry Thiry d'Holbach - Il buon senso).

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

Bene, fatta questa premessa e partendo da questa riflessione non sarà difficile guardarci intorno ed avere un sussulto di coscienza che ci permetta di vedere, con occhi non assuefatti dall'abitudine, questo regno di follìa che sta lentamente isolando il nostro Paese, ponendolo contro corrente rispetto a tutte le democrazie occidentali. Questo articolo vuole mettere in evidenza il puerile e poco ingannevole vaneggiamento della retorica cattolica, finalizzato ad un disperato tentativo di prolungare, oltre ogni limite ragionevole, la durata di privilegi assurdi e medievali di uno stato teocratico sul territorio italiano, e finalizzato, ovviamente, alla diffusione della superstizione, del pregiudizio e dell'oscurantismo. Ne sono conferma i recenti e feroci attacchi di Berlusconi alla scuola pubblica, che è presidio della laicità, della Costituzione e del libero pensiero. Gli invasati di quel regno oscuro di follìa e di morte oggi, in Italia, non sono certo rinchiusi in qualche clinica psichiatrica (come direbbe Freud, che definì la religione "isteria collettiva"), non sono certo gruppuscoli isolati in qualche congrega di esaltati dalla quale la società si mette in guardia, niente affatto: sono seduti in Parlamento, in Senato, sono a capo di tutti i partiti politici, di destra e di sinistra, si trovano in tutti i settori della vita pubblica, ovunque, in un parossismo senza precedenti e senza uguali in nessun Paese democratico. Com'è potuto succedere questo? Negli anni '90 la teocrazia vaticana già sentiva il fiato dell'Europa sul collo, dell'immigrazione, del confronto con altre culture e con gli stati molto più civilmente progrediti del nord. Potevamo immaginare che non si dessero da fare? Potevamo immaginare che i fascisti non cavalcassero l'onda del crollo del comunismo, con il muro di Berlino, per ricostituire incostituzionalmente il loro partito? E che non si alleassero, come sempre hanno fatto tutte le dittature, con le gerarchie vaticane approfittandosi del vuoto ideologico creatosi dopo la caduta del comunismo, così da poter avere campo libero da ogni opposizione?

BERLUSCONI NON E' NULLA IN SE', MA SOLO UN MALATO PSICHICO LE CUI MANIE D'ONNIPOTENZA SONO STATE SAPIENTEMENTE INCANALATE DAL CLERO PER I PROPRI FINI.

Tutti i dittatori sono generalmente dei deboli, dei fantocci che ovviamente vengono manovrati e indirizzati da altri, così come, per esempio, anche le ex dittature sudamericane furono instaurate dall'imperialismo nord americano (ricordiamo il sanguinario Pinochet, grande amico del beato Woitjla); fantocci al servizio di poteri economici o lobby religiose. Il dittatore Berlusconi è un debole il cui bisogno di dominare gli altri per affrancarsi dal proprio complesso d'inferiorità viene sfruttato e strumentalizzato dalla congrega cattolica. Come sempre, come nel caso del santo di Pietralcina, malati di mente e alienati vengono fatti ballare per il facile carisma che deriva dalle loro manìe e dalla loro patologìa. La lobby cattolica, avvalendosi soprattutto dei privilegi del Concordato, dagli anni '90 ad oggi, cioè da quando il partito di Forza Italia è stato fondato, ha intrapreso un grande progetto di diffusione dei suoi esponenti, che si sono praticamente dati alla macchia in ogni partito politico, soprattutto nella sinistra, nell'intento di non lasciare alcuno spazio di manovra ai rappresentanti della laicità e del progresso civile. Quindi non più un partito cattolico (la ex DC), ma tutti i partiti ormai sono genuflessi alle gerarchie di uno stato dittatoriale ed assolutistico, fondato non su ideologie politiche e sociali, ma su una superstizione delirante.

"La religione è un’illusione, dove il credente smarrisce il senso della realtà a vantaggio di fantasie psichiche, che diventano delirio collettivo nell’acquiescenza del gruppo." (Freud) In Psicologia delle masse ed analisi dell’Io (1921), Freud parla di annullamento della personalità cosciente e di rapimento ipnoide degli individui, che pensano per immagini prive di riscontro empirico.

QUALI SONO GLI ARGOMENTI ADDOTTATI PIU' FREQUENTEMENTE DALLE GERARCHIE VATICANE E DAGLI ASSERVITI POLITICI ITALIANI PER GIUSTIFICARE L'ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLA SUPERSTIZIONE?

Il primo e più inaccettabile per ogni mente raziocinante e con un briciolo di cultura, è quello secondo cui la civiltà europea sarebbe nata con e dal cristianesimo, volendo addirittura includere le radici cristiane nella costituzione europea (progetto che ovviamente non andò in porto). Allora, la mente raziocinante si può con ovvi argomenti opporre a queste balordaggini, con dei semplici appunti storici:

Punto primo: la civiltà europea è nata proprio in contrapposizione ai secoli bui e barbari che hanno seguito l'imposizione del cristianesimo, cioè con la rinascita che ha permesso la riscoperta dei valori e delle conquiste della civiltà classica, della scienza, dell'anatomia, dell'arte e della razionalità, tutte cose che da secoli furono dimenticate e sepolte con l'avvento del cristianesimo e della superstizione.

Punto secondo: l'esistenza stessa del potere Vaticano non avrebbe potuto avere legittimazioni storiche ed è nata da una truffa, cioè da un finto lascito di Costantino, architettato da Papa Stefano II, documento falso che si volle scritto intorno al 313 d.C., secondo il quale egli avrebbe ceduto l'Impero d'Occidente nelle mani del clero, un caso unico al mondo e un incidente storico dalle conseguenze devastanti, che si protrassero per secoli e secoli, desertificando l'occidente da ogni forma di cultura, di pensiero, d'arte, di civiltà. Quindi uno stato sciacallo e storicamente illegittimo che non dovrebbe esistere, così come il cristianesimo stesso è una grave malattia dell'anima (come disse l'imperatore Giuliano), una malattia dell'anima istituzionalizzata. L'impero Vaticano è stato legittimato quindi prima da una truffa, e si è dovuto aspettare il 1870, con la presa di Porta Pia, per liberare il Paese da un incubo storico; poi è stato ricostituito come vero e proprio stato da una dittatura con i patti lateranensi firmati da Mussolini nel 1929. In sostanza: il cattolicesimo è una malattia storica che è riuscita a sopravvivere fino a noi grazie a una serie di tragiche fatalità, insinuandosi attraverso le debolezze umane e sociali e le crepe della storia.

« Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre! »

(Inferno XIX, 115-117)

Punto terzo: soprattutto il concetto di Democrazia, che sta alla base di ogni società progredita, è nato nell'antica Grecia; il concetto stesso di "classicità" è letteralmente contrapposto a tutto ciò che vi è di cristiano e perciò di barbaro e oscurantistico, che ha caratterizzato appunto i secoli bui del medioevo e il relativo sonno della ragione. La classicità è la ragione e la conoscenza in armonia con la natura, cosa simmetricamente opposta al cristianesimo, che è contro natura, contro la ragione e basato sull'alienazione mentale di interi popoli, indotti a credere all'assurdo e a rinuciare alla propria dignità.

Punto quarto: il cristianesimo può sopravvivere solo al buio della coscienza, essendone l'antitesi, nel ripudio della scienza, dell'emancipazione umana e del puro e semplice buon senso, come si può ben appurare dalla storia, a meno che non si voglia essere ipocriti e assurdi.

Punto quinto: Umanesimo, Rinascimento, Illuminismo, Risorgimento, Democrazia...tutte queste belle cose di cui oggi possiamo godere i frutti, sono nate in contrapposizione all'ideologia assolutistica del cristianesimo. Ma, come da strategia, i cattolici oggi vogliono confondersi, mascherarsi e coronarsi di tutto ciò che ormai non possono più criticare per universale consenso, e che è stato conquistato ed ottenuto a caro prezzo nella storia contro la barbarie del cristianesimo, perciò si appellano alle conquiste dell'Umanesimo, celebrano l'unità d'Italia, elogiano la democrazia come se avessero qualcosa in comune con tuttO ciò, e nello stesso momento in cui elogiano complottano per distruggere.

LA TATTICA CATTOLICA DEL CAPOVOLGIMENTO DELLA REALTA': ACCUSARE L'AVVERSARIO DELLE PROPRIE INIQUE INTENZIONI E NASCONDERSI NELLO STESSO TEMPO DIETRO I SUOI PRINCIPII LAICI.

Ogni dittatore si presenta come liberatore, ed attribuisce ai suoi avversari quelle che sono le sue intenzioni, arrogandosi le caratteristiche di ciò che vorrebbe demolire: vuole instaurare la dittatura e l'assolutismo religioso? Allora dalla sua bocca non sentirete uscire che elogi alla Democrazia e alla libertà. Vuole ridurre un intero popolo a un gregge ubbidiente e omologato? Allora si presenterà come garante della centralità della persona umana. Ora, ci troviamo a dover affrontare un male che la storia ci ha lasciato in eredità, ci troviamo a dover fare i conti con un regime di gerarchi religiosi ed una monarchia assoluta che, in questi ultimi vent'anni, ha letteralmente devastato il nostro Paese, culturalmente, finanziariamente, civilmente fino a condizionare la vita e il futuro di ogni cittadino, un regime teocratico di cui Berlusconi rappresenta solo lo strumento e che non ha nulla, ma proprio nulla a che vedere con la nostra civiltà, un corpo estraneo, una metastasi. Ecco alcuni esempi di come la propria maschera viene posta sul volto dell'avversario:

1) abbiamo sentito definire "bieco" l'Illuminismo, salvo poi sentire Ratzinger proclamare e fare propri i principi della Rivoluzione Francese, pronunciando le parole "libertà, uguaglianza, fraternità" davanti ai quattro gatti che ancora lo seguono sotto le finestre di S.Pietro, come se l'Uguaglianza e la libertà avessero qualcosa da spartire con i dogmi e con una monarchia assoluta.

2) Abbiamo sentito i cattolici onnipresenti in tutti i salotti televisivi, attribuirsi il merito dell'emancipazione femminile, e addirittura dell'affermazione della dignità del bambino, nella solita tattica di confondere, capovolgere, camuffarsi con l'abito di ciò che si vuole distruggere appropriandosi di principii laici ormai indiscutibili; e queste esilaranti affermazioni, che non hanno bisogno di essere commentate, le abbiamo sentite anche da Nichi Vendola, noto da ogni mente libera per essere un invasato religioso e cavallo di Troia del clero, come la maggior parte dei politici italiani.

3) I cattolici vorrebbero avere la libertà di perseguitare e offendere le diverse identità sessuali, culturali e la dignità dei cittadini di avere una volontà libera, come per esempio sul fine-vita, sulle coppie di fatto, sul diritto di mandare i figli in una scuola laica e rispettosa del libero sviluppo della loro coscienza, per poi lamentarsi di essere discriminati e offesi se non sono lasciati liberi di discriminare e offendere, secondo una concezione del mondo e della vita malata e paranoica, che è una negazione del mondo e della vita stessa, opposta ad ogni dignità, rispetto e logica. La società malata, parassitaria, inutile e dedita alla superstizione, detta legge alla società sana, laboriosa e utile.

4) Fra le affermazioni più ridondanti e subdole dei cattolici, non possiamo dimenticare quella secondo la quale si proclamano promotori della dignità della persona e della sua centralità: concetti che stridono pronunciati da chi concepisce gli esseri umani come un gregge di pecore omologate e pronte al patibolo, prive di ogni volontà individuale ed inerti di fronte alle direttive di un vecchio monarca assoluto che asserisce di essere l'intermediario del dio dell'universo.

5) Ma la ciliegina sulla torta di tutti questi deliri viene proprio dalle recenti affermazioni di Ratzinger circa la violenza sessuale sui minori perpetrata dal clero, secondo cui sarebbe frutto della cultura sessantottina e della liberazione sessuale. A questo punto la mente sana e raziocinante non può non interrogarsi su come fossero trattati e considerati i bambini prima del'68, e su come proprio dal '68 cominciarono ad avere dei diritti come individui, sempre in contrasto e lotta con il nemico comune di ogni essere umano: il cristianesimo, che concepisce il bambino come un agnello sacrificale e impone la legge del più forte, cioè la sottomissione femminile e la violenza sui minori come strumento di coercizione.

6) Parliamo ora della famosa "dittatura del relativismo" tanto ripetuta dal pastore tedesco in modo addirittura ossessivo: la parola stessa "relativismo" indica l'opposto dell'assolutismo e del dispotismo religioso; "relativismo" significa libertà di coscienza e libertà individuale, in opposizione alle intenzioni delle gerarchie cattoliche d'imporre la dittatura dei dogmi e della teocrazia. Ma usando i giochi di parole e gettando la propria maschera sul volto dell'avversario, si trova sempre qualcuno che abbocca, approfittandosi delle sacche di sottocultura ancora esistenti nel nostro Paese. Queste affermazioni puerili e irrazionali offendono prima di tutto la dignità di chi le pronuncia, ma quando si è disperati, quando non c'è più orizzonte al di fuori dell'Italia e si è costretti a riporre ogni speranza su un personaggio come Berlusconi, ogni tentativo è accolto.

7) Quante volte abbiamo sentito il pastore tedesco dare sfoggio della sua mirabile intelligenza con quest'affermazione logica e ineccepibile: "contro l'emarginazione di Dio dalla sfera pubblica". Una mente raziocinante può chiedersi, se ha tempo da perdere ad analizzare queste balordaggini, come può il dio dell'universo sentirsi emarginato da noi poveri umani, sul nostro piccolo pianeta, nelle ancora più piccole nostre vite? Non si può commentare questa cosa senza aggiungere dell'ironia, perchè forse quel dio a questo punto sta diventando vecchio, ha bisogno d'affetto, oppure è un poveraccio, un dio piccolo e marginale con le manìe di persecuzione e senza nessun potere.

MARCARE IL TERRITORIO, CAVALCARE OGNI EVENTO, INSINUARSI IN OGNI SEDE DELLA VITA CIVILE.

In questi ultimi vent'anni abbiamo assistito a uno scandaloso tentativo della congrega cattolica di fare ciò che sempre ha fatto, in ogni epoca, ma ora, nel XXI°secolo, in modo molto più sfrontato, più arrogante e grottesco, avvantaggiata in tutto dal governo Berlusconi, il tentativo in gran parte riuscito di coprire ogni settore della vita pubblica, di sovrapporsi alle ricorrenze dello stato civile, come quella del I maggio per beatificare Woitjla, strumentalizzare ogni fatto di cronaca, come le affermazioni, in questi giorni, del solito noto Antonio Socci, che ha mistificato l'omicidio di Yara Gambirasio legandolo alla vicenda di Maria Goretti e alla rappresentazione del crocifisso nei luoghi pubblici. Abbiamo inoltre assistito al monologo di una suora che non poteva mancare nell'ipocrita e patetica manifestazione per la dignità delle donne del 13 febbraio 2011, dove di tutto si è parlato, meno che del vero principale problema che attanaglia il Paese e che dovrebbe preoccupare soprattutto le donne: l'emergenza laicità.

In Italia stiamo vivendo una situazione paradossale, siamo in Europa contro l'Europa, ci troviamo in uno stato considerato democratico del quale i rappresentanti fascisti vogliono demolire Costituzione e laicità a favore degli interessi di una monarchia assoluta.

IL DISCORSO DI BERLUSCONI CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA NON E' STATO CASUALE, MA RIVELA IL PROGETTO SOVVERSIVO DELLE GERARCHIE VATICANE, DISTRUGGENDO LA CULTURA, IL LIBERO PENSIERO E LA DEMOCRAZIA.

Le menti dei minori sono l'investimento più indispensabile e lo strumento fondamentale della superstizione cattolica per creare delle nuove generazioni irregimentate e abituate a non discutere, così come la scuola pubblica, laica e statale rappresenta il più grande spauracchio della religione, perchè è il presidio dell'educazione civile, del libero pensiero, del rispetto di ogni minoranza. Il tentativo di demolire la scuola pubblica togliendole i finanziamenti a vantaggio delle scuole private gestite da religiosi è stato avviato da anni, per sfociare nella criminosa riforma Gelmini.

Non si discute con i despoti, chi vuole rubare la libertà e l'autodeterminazione di un intero popolo sa quello che vuole, non ha bisogno che qualcuno glielo rimproveri, sa bene cos'è la laicità, cos'è la libertà, cos'è la democrazia...ma i suoi argomenti saranno tutti volti a confondere le idee altrui e ad attribuire ai suoi avversari tutto ciò che lui realmente rappresenta. Berlusconi sa che la laicità non è un ideologia e che sono le scuole private e confessionali che inculcano ideologie, al contrario dell'educazione pubblica, ma, come il suo complice Ratzinger, accusa l'avversario dei propri sotterfugi. L'unico orecchio dal quale questi despoti anacronistici possono sentire è quello del denaro e dei privilegi, in cambio dei quali sarebbero allegramente disposti a buttare via crocifissi, valori assoluti e convinzioni varie, perchè tutto in sostanza si riduce a un giro d'affari e al bisogno fondamentale di una categoria sociale parassitaria (quella dei religiosi) di essere mantenuta e di arricchirsi con i sacrifici di un'intera nazione. Tutto qui, niente divinità onnipotente, niente valori non negoziabili, niente santi e beati, baracconi e processioni, ma soldi, alleanze mafiose e affari.

IL CRISTIANESIMO NON MORIRA' PER PERSECUZIONE, PERCHE' GODRA' DEI BENEFICI DELLA LAICITA', MA PER INUTILITA', PER EMARGINAZIONE, PER INDIFFERENZA.

E' come se in Italia ci trovassimo a dover affrontare il parossismo di una lunga malattia, che si fa sentire maggiormente proprio nel momento in cui ci deve lasciare, una febbre alta che ha estraniato il nostro Paese dalla realtà e dalla ragione, inducendo a sopportare cose che in ogni altro luogo civile scatenerebbero rivolte, lasciandoci inerti di fronte a continui, ossessivi, paranoici insulti alla nostra dignità di cittadini: contro donne, contro gay, contro Costituzione, contro magistrati, contro diritti civili, contro atei, contro ebrei, contro scuola pubblica, contro aborto, contro divorzio...e chi più ne ha più ne metta, in un continuo, assillante attacco sovversivo contro la Democrazia, da parte del vescovo di turno, del cardinale di turno, del governo fascista senza che nessuno osi alzare la testa. Quando ci si espone in modo così esplicito, senza più preoccuparsi di nascondere le proprie intenzioni, significa che non si ha più nulla da perdere, che si vuole tentare il tutto e per tutto e allora si sguaina la spada. I cattolici praticanti, nonostante il rumore e l'onnipresenza che ce li fa sembrare una marea incontenibile, anche per i sapienti montaggi mediatici dei tg, sono in realtà una piccola minoranza, una minoranza che si va sempre più assotigliando, che è in grado di sovrastare ogni altra voce solo grazie ai privilegi del Concordato e all'attuale regime fascista. Una minoranza geriatrica, di vecchi, che con il cambio generazionale saranno solo un ricordo, e così come le chiese sono sempre più vuote, ancora più vuoti sono i seminari e ancora più desolante che in Italia è la situazione all'estero. Dietro tutto il baraccone e la scenografia pomposa che il regime ci offre ogni giorno, nonostante vengano sbandierati i trionfi e passate sotto silenzio le umiliazioni, soprattutto dall'Europa, dietro tutto questo teatrino il nulla, un castello di carte senza fondamenta. Il progresso sociale è un processo irreversibile e l'Italia è una piccola zattera nel mare della civilizzazione europea, sulla quale si aggrappano vecchi despoti religiosi, fascisti e mafiosi, una zattera che sarà inevitabilmente travolta dalle onde. Dove arriva la luce muoiono i vampiri psichici del cattolicesimo, e la luce è la laicità, la Costituzione, la cultura.

Una domanda sorge spontanea (e voglio chiudere l'articolo con un interrogativo) soprattutto a noi che siamo costretti a subire questa presenza pesante e deleteria nel nostro Paese: come può l'Europa tollerare sul proprio territorio la presenza di uno stato come l'Italia, palesemente assoggettato ad una monarchia assoluta, senza contraddire sè stessa e i suoi principii fondanti? E come può la chiesa cattolica, ovvero un'organizzazione tra le più feroci e criminali del mondo, con alle spalle secoli di genocidi, abusi, complotti con le più spietate dittature, non essere ancora universalmente stigmatizzata e isolata da ogni convivenza civile, com'è successo giustamente con il nazismo dopo la II°guerra mondiale?

AFORISMI


"L'Illuminismo è la sortita dell'uomo da un colpevole stato di minorità.
Minorità è l'incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro.
Questa minorità è colpevole se la sua causa non è un difetto di intelligenza, ma di decisione
e di coraggio di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro.
Sapere aude!
Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza!
Questo è dunque il motto dell'Illuminismo.
Ma per questo Illuminismo non si richiede altro che la libertà e precisamente la più innocua tra tutto
ciò che può chiamarsi libertà, ossia di fare pubblicamente uso della propria ragione sotto ogni aspetto.
L'uso pubblico della ragione dev'essere sempre libero
ed è il solo che può attuare l'Illuminismo tra gli uomini."
Immanuel Kant, Was ist die Aufklärung?, 1784

«Se avrò un solo momento di vita nell’Italia liberata dai Goti quell’ultimo momento di vita,
voglio dedicarlo, come individuo libero, alla lotta contro la fede cattolica;
se avrò educato un solo italiano a vedere nella chiesa cattolica la pervertitrice sistematica
della dignità umana, non avrò vissuto invano.»
Gaetano Salvemini

"Se crediamo a delle assurdità, commetteremo delle atrocità."
Voltaire, «Dizionario filosofico», 1764

"Religione e civiltà sono antitetiche;
la prima vuole l'autorità, l'altra la libertà;
la prima vuole la conservazione, l'altra il progresso;
la prima vuole i diritti di dio come interpretati dai preti,
l'altra i diritti dell'umanità come interpretati dall'umanità.
La civiltà avanza con il libero pensiero, libertà di parola, liberi uomini."
da "Women, Church and State: A Historical Account of the Status of Woman Through the Christian Ages: With Reminiscences of the Matriarchate"
by Matilda Joslyn Gage, 1893.

Alessia Birri, 5 marzo 2011

E-mail: aleph1968@hotmail.it ; oppure: ghibellina2@yahoo.it


CRISTOFOBIA: articolo interessantissimo scritto dal mio amico Emanuele Marian:

http://www.fainotizia.it/2011/02/20/cristofobia

Link:

FORZA NUOVA? NO GRAZIE! (gruppo facebook)

http://www.facebook.com/profile.php?ref=name&id=1590914664#!/pages/FORZA-NUOVA-NO-GRAZIE/332950213052

CRONACHE LAICHE

http://www.cronachelaiche.it/2011/03/socci-e-il-crocifisso-passando-per-brembate/

Donazione di Costantino (documento)

http://www.scudit.net/mdpapadonazione.htm

APOCALISSE LAICA

http://apocalisselaica.net/focus/diritti-umani-eutanasia-omofobia-e-sessismo/il-governo-bioetico-del-cavaliere-e-del-cardinale