venerdì 12 novembre 2010

FAMIGLIA TRADIZIONALE-FAMIGLIA MAFIOSA-GERARCHIA RELIGIOSA:IL FILO ROSSO.



Qui sopra:foto di famiglia gay con figli.

PERCHE'IL TRAMONTO DELLA FAMIGLIA ARCAICA POPOLA GLI INCUBI E I DELIRI DI VECCHI DESPOTI FASCISTI E CLERICALI? PERCHE' E' IL PILASTRO DI OGNI POTERE ASSOLUTO.


Chi non si è mai chiesto cosa si nasconde dietro la fissazione e l'ossessione di una monarchia assoluta radicata da quasi 2000 anni nel cuore di Roma e di vecchi fascisti, relitti di un vergognoso recente passato, per il concetto di famiglia tradizionale, ingannevolmente denominata "naturale"? Oggi, nel 2010, parlare di "famiglia tradizionale" significa innanzitutto soffermarsi ad analizzare un fantasma, qualcosa di trapassato e sepolto sotto gli strati dell'evoluzione sociale, non da oggi, ma da decenni, qualcosa che sopravvive ormai solo nei sogni paranoici, o meglio, nei deliri di vecchi relitti di un antica barbarie, che sanno di non avere eredi nè radici nella storia dell'umanità; quindi parlare di questo argomento significa fare un viaggio...una full immersion in quelle menti, in quegli spazi limitati e vicoli ciechi in cui vivono i politici italiani dell'attuale regime clerical-fascista, del tutto estranei ai tempi e alla realtà della società civile, arroccate in un piccolo, surreale mondo antico.
La famiglia come nucleo indissolubile e piramidale è innanzitutto il fondamento indispensabile sul quale si basa una società sostanzialmente immobile, non composta da cittadini liberi, ma da sudditi di un dittatore o,peggio, di un despota religioso che giustifica il suo potere su un indiscutibile volontà divina; la famiglia tradizionale è un invenzione funzionale a questo tipo di potere. Esempio più evidente di questa tradizione è proprio la famiglia mafiosa. Il filo rosso che lega la famiglia mafiosa e la "famiglia" gerarchica clericale è l'identica e speculare impostazione dei ruoli e dei compiti: il Papa è il despota assoluto e indiscutibile, così come allo stesso modo il capo famiglia della tradizione mafiosa rivendica potere insindacabile sugli altri membri del suo clan; non per nulla, non per ipocrisia i grandi boss della mafia sono sempre ferventi devoti della chiesa cattolica, ne celebrano i riti e ne rispettano i precetti come qualcosa di inscindibile dalla loro mentalità e dai loro fini, e non hanno mai ricevuto alcuna scomunica. La continuità tra questo tipo di famiglia patriarcale, indissolubile e basato sulla prevaricazione, e la società di regime ( religioso, fascista o nazista che sia, comunque dittatoriale ) è indispensabile ed assolutamente irrinunciabile per la spravvivenza di questi fenomeni storici, come l'esistenza in Italia di uno stato nello stato, ovvero un'arcaica e anacronistica monarchia assoluta che fino al suo ultimo rantolo dedicherà tutte, ma proprio tutte le sue energie a combattere il più grande nemico della sua permanenza: la democrazia, cioè la libertà e l'autodeterminazione dei cittadini non più sudditi, non più irregimentati fin dalla tenera età in nuclei famigliari oppressivi adibiti alla distruzione della loro personalità e della loro volontà. Lo strumento irrinunciabile dell'appiattimento sociale, della disumanizzazione e mercificazione degli individui è proprio questo tipo di famiglia, fondamento di ogni società immobile e arretratA.

DA "SACRA FAMIGLIA" A "FAMIGLIA NATURALE"

Tutto ciò che serve al potere ed è finalizzato alla schiavizzazione e sottomissione delle masse, viene coronato dall'appellativo di "sacro", per creare ovviamente timore ed avere un ascendente carismatico sulle menti ingenue e suggestionabili. Ma oggi non esistono più le masse ingenue e suggestionabili di qualche decennio fa, e il termine "sacro" non è più sufficiente ed, anzi, rischia di generare difese psicologiche contro chi pretende di detenere il monopolio delle coscienze, quindi ci si appella alla natura e addirittura alla ragione per giustificare proprio ciò che vi è di più irrazionale e mostruosamente innaturale, come per esempio i precetti e le assurdità della più aberrante ideologìa contro natura esistente da quasi due millenni: il catto-cristianesimo, e che a tutt'oggi è in grado di tenere il nostro Paese nell'arretratezza e nel degrado culturale rispetto all'Europa.

Il sentimento è naturale, teso all'evoluzione delle coscienze e alla naturale ricerca della felicità. L'autorità e l'immutabilità non sono naturali, sono artifici culturali, o, per meglio dire, derivati da una sottocultura che si è fatta strada nei secoli e a cui ci siamo assuefatti, finendo per perderne di vista gli aspetti terribili e autodistruttivi.

LA FAMIGLIA GAY COME ICONA DELLA PRIMA VERA CIVILIZZAZIONE DELL'EUROPA.

Una società oppressa e tenuta al guinzaglio da una gerarchia religiosa, che si oppone ai sentimenti e al raggiungimento della felicità dei suoi cittadini, basata su un concetto di famiglia disumanizzante e barbaro, non può dirsi una società democratica e civile. Una simile società ( democratica cioè e civile ) sarà ottenuta soltanto con la fine definitiva di ogni ideologia totalitaria, e nella quale proprio le ideologie totalitarie, sia politiche che religiose, vengano considerate illeggittime, come tutto ciò che si oppone alla dignità dell'uomo e quindi alla sua libertà. I sentimenti fanno paura a ogni parassita o dittatore, perchè rendono l'uomo libero e coraggioso, quindi sono il principale oggetto dell'ossessione e della paranoia clerical-fascista, così come lo sono le coppie omosessuali tese a formare un modello di famiglia quello sì naturale, perchè basato sull'affettività e sulla reciprocità, sia fra genitori e figli che fra consorti, così come lo sono tutte le coppie di fatto basate sul divenire e sulla libertà e non sull'immutabilità.

La famiglia omosessuale è lo spartiacque fra la barbarie e la civilizzazione, il più importante e rappresentativo simbolo della libertà e del progresso delle coscienze, così come rappresenta il più straziante tormento e terrore delle gerarchie cattoliche e dei loro servi nelle istituzioni dello stato, perchè toglie loro la linfa vitale, il fondamento dell'anti-democrazia che essi rappresentano, la dimostrazione che da questo momento la famiglia non sarà più basata su relazioni gerarchiche, ma sui sentimenti reciproci, la consapevolezza che ci saranno generazioni di cittadini cresciuti nel rispetto e nella libertà e che perciò non potranno più essere assoggettabili, generazioni di bambini che non subiranno più lavaggio mentale ed oppressione, MA CRESCERANNO ACCANTO A COLORO CHE I REGIMI TEMONO DI PIU' AL MONDO, e saranno generazioni straordinarie che doneranno un'immensa ricchezza all'evoluzione umana, sia antropologica che sociale.

PERICOLOSITA' DELLA DISPERAZIONE E DELL'ODIO CATTOLICO, FASCISTOIDE E CONSERVATORE.

Il dado è tratto.Detto questo si spiega facilmente il motivo del lacerante tormento ecclesiastico e fascista per il tramonto della famiglia tradizionale qui sopra descritta: è la fine di un epoca, di un'oscurità millenaria, di un sonno della ragione senza precedenti nella storia, come quello rappresentato dal cristianesimo. Per questo mi sento di fare un'appello alle coscienze per stare in allerta, perchè non ci saranno freni all'odio e al desiderio di vendetta di chi non ha più nulla da perdere, dobbiamo stare attenti tutti e tenere gli occhi aperti sui sotterfugi e sulla rabbiosa e disperata lotta di questi dinosauri che si arrabattano sperduti in mezzo alla nostra nuova e, per la prima volta, civilizzata Europa.


Alessia Birri, 12 novembre 2010

E-mail: aleph1968@hotmail.it ; oppure: ghibellina2@yahoo.it

giovedì 4 novembre 2010

I CITTADINI OMOSESSUALI ITALIANI OFFESI DAL CATTOLICO BERLUSCONI:NOTIZIE DA UN PAESE CROCIFISSO.


CRONACHE DA UN PAESE OSTAGGIO DELLA DISPERAZIONE E DELLA VENDETTA DEGLI ULTIMI RELITTI CLERICALI E DEI LORO SERVI ISTITUZIONALI.

Tutti siamo ormai al corrente delle infami affermazioni del (nostro malgrado) premier Berlusconi il 2 novembre 2010, nel tentativo di sviare l'attenzione dallo scandalo sulla minorenne marocchina Ruby: "meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay"; certo, meglio essere dei puttanieri pregiudicati, sfruttatori della prostituzione che usano lo stato per coprire i propri crimini, spalleggiati dai pedofili violentatori di bambini del Vaticano, piuttosto che degli onesti cittadini utili che pagano le tasse in un Paese incivile ed arretrato che non li rispetta, e come al solito, dopo fatti ed affermazioni di tale gravità, nel nostro Paese non succede nulla, nessuno scandalo, per l'ennesima volta si sputa sui nostri giovani, sui nostri figli, come successe con la parola "chiacchiericcio"pronunciata dal parassita Bertone circa lo scandalo pedofilia, e, come al solito, nessuno si solleva, tutti mugugnano frasi insignificanti che non farebbero il solletico a nessunO, è un Paese di mummie, di morti, un cimitero, perchè è così che lo hanno voluto ridurre in decenni di regime confessionale, di svuotamento culturale e individuale dei suoi cittadini mediante l'oppio della sottocultura cattolica; siamo costretti a ripeterle queste cose, e ripeterle fino allo sfinimento, perchè l'Italia è un Paese che sta morendo, un Paese che sta uccidendo i suoi cittadini, i suoi giovani, le sue speranze per permettere la sopravvivenza dei relitti del passato, di vecchi parassiti clericali, di una monarchia assoluta nel cuore della capitale, abitata da inutili e reietti rifiuti cacciati dall'Europa, che vivono sulle spalle degli italiani, che non pagano le tasse e che poco a poco tentano di avvelenare, uccidere, insinuarsi in ogni settore pubblico e in ogni istituzione dello stato laico. I nostri giovani, più preziosi di tutto l'oro del mondo, più preziosi soprattutto della miserabile esistenza di un Berlusconi o di un Ratzinger, vecchi topi nati morti in un lontano passato che si ergono sulle nostre teste come incubi e spauracchi ripugnanti...i nostri giovani preziosi, meravigliosi e insostituibili (che non sono quella sparuta minoranza tanto propagandata nei mass media, che festeggia con i fazzoletti gialli ai viaggi del Papa) vengono umiliati, gli viene sputato addosso oggi per i loro gusti sessuali, domani sarà per qualcos'altro, certamente perchè non accetteranno mai di essere il gregge muto di una setta istituzionalizzata, non saranno mai e non potranno mai essere come le generazioni precedenti, mai accetteranno di farsi umiliare nella propria individualità e non cederanno il loro futuro nelle mani di nessuno, la maggior parte dei quali sono colti, orgogliosi e consapevoli e fanno paura a chi vuole tenere in ostaggio il nostro Paese per la propria sopravvivenza.

IL PAESE CHE UMILIA I CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE PER MANTENERE AL SUO INTERNO IL CANCRO SOCIALE DELLA SETTA VATICANA.

Berlusconi in sè non è nulla, non esiste se non come strumento usato dalla congrega cattolica nel suo disperato tentativo di sopravvivenza. L'Italia è un Paese crocifisso dalla cultura della morte, dell'umiliazione e della superstizione, un Paese che ha deciso di sacrificare le nuove generazioni su quella croce infame di pazzia e di autodistruzione, che ha deciso che è meglio far vivere i nostri figli privi di diritti, di futuro e di dignità pur di continuare ad ingrassare le pance di vecchi criminali e violentatori di bambini, che vivono in uno stato illeggittimo ed abusivo piantato nel cuore della nostra capitale.
Oggi c'è Berlusconi come loro paladino, domani ci sarà qualcun altro, forse Niki Vendola che sembra pronto a vendersi a chiunque pur di agguantarsi una poltrona e che non avrebbe nessuno scrupolo a voltare le spalle agli omosessuali che si illudono su di lui. Loro avranno sempre qualcuno pronto a sputare sui cittadini italiani, perchè con i privilegi del Concordato tengono in ostaggio l'intero Paese, e quello che servirebbe sarebbe un politico veramente idealista, veramente nuovo rispetto ai vecchi e ai morti di cui siamo circondati.

LE INFAMI AFFERMAZIONI DI BERLUSCONI CONTRO I GAY FRUTTO DI UN ODIO EFFERATO CONTRO CHI RAPPRESENTA IL CAMBIAMENTO E LA FINE DELLA BARBARIE CRISTIANO-CATTOLICA.

Ripeto qui quello che ho già scritto nel mio precedente articolo "L'omosessualità è un valore fondamentale", poichè le affermazioni di Berlusconi non sono isolate, ma incluse in un clima di paura e di odio disperato verso coloro che rappresentano più di ogni altro il cambiamento e il progresso della società, che rappresentano la fine di un concetto di famiglia arcaico che stava alla base di ogni barbarie sociale e senza il quale non potranno mai sopravvivere, nè il fascismo, nè la setta vaticana, nè la mafia.

Alessia Birri, 4 novembre 2010

E-mail: aleph1968@hotmail.it ; oppure: ghibellina2@yahoo.it