martedì 17 novembre 2015

IL TERRORISMO COME ANELLO DEL SISTEMA GLOBALE

L'UOMO COMUNE OSSERVA IL PARTICOLARE E LE SUE OPINONI SONO GUIDATE DALLE EMOZIONI DEL MOMENTO, CHI RICERCA LA VERITA' OSSERVA LA GENESI DEI FENOMENI NELLA GLOBALITA' DEI LORO ASPETTI E NE SCOPRE LE RADICI.


"Se l'uomo non può creare qualcosa o interessare qualcuno, se non può evadere dalla prigione del suo narcisismo, del suo isolamento totali, per sfuggire al senso insopportabile di impotenza vitale, di essere nulla, non ha altra soluzione che riaffermarsi distruggendo quella vita che è incapace di creare. Per la distruzione non occorrono sforzo, pazienza, cura, ma braccia forti, o un coltello, o un fucile".

Questo brano di Erich Fromm in "Anatomia della distruttività umana" può riassumere esattamente quali possono essere i tratti psicologici del terrorista. Ma esistono molti tipi di distruttività, non solo quella evidente e diretta del terrorismo, ma anche quella lenta e devastante che sta disgregando la società occidentale, con effetti che nel tempo verranno irreversibilmente interiorizzati, ovvero il consumismo, la mercificazione di ogni cosa che porta lentamente verso l'annullamento e la riduzione dell'individuo a mero ingranaggio del sistema. E individui così ridotti non hanno identità, non sono depositari di valori, non sono motivati a difendere quel nulla che è stato costruito intorno a loro, non hanno energia, pensiero, interesse. I veri princìpi e valori della Rivoluzione Francese potranno essere realizzati solo dal socialismo, quello sarà la mèta futura e quello farà tremare tutti insieme sia i magnati, che i terroristi, che le mafie, che i fascismi, ecc...perchè sono sfaccettature di un unica grande spirale distruttiva globale che si chiama SISTEMA, CAPITALISMO, LIBERISMO ECONOMICO. I sacrosanti valori della Rivoluzione Francese fino ad oggi hanno potuto essere semplicemente strumentalizzati, sono serviti da copertura per infiocchettare gli interessi egoistici di gruppi di potere a cui non sta certo a cuore il benessere della collettività, ma solo i propri affari e profitti, quindi i principi e i valori più alti dell'Illuminismo guardano molto più avanti nel tempo di quanto noi possiamo ora concepire e non hanno mai trovato ancora vera applicazione. La religione non ha mai costituito il FINE, ma lo STRUMENTO con cui masse di reietti vengono convinti ad agire uscendo dal vuoto della propria esistenza. State certi che quando non serviranno più, quando il nuovo assetto sarà ottenuto e la torta delle risorse di nuovo spartita, nessuno si farà più problemi nello schiacciarli come insetti allo stesso modo in cui sono stati creati. Ci troviamo stretti fra due fuochi: da una parte il Terzo Mondo composto certo da masse sottosviluppate e violente, dall'altra le generazioni di apatici automi che alleviamo in Occidente, e chi rappresenta l'elemento peggiore? Certamente preferiremo l'apatico automa senza interessi e senza ideali, ma che almeno non attenta alla vita di nessuno, ma la cui passività costituisce una violenza silenziosa, un lento suicidio della nostra civiltà ancora in fasce. E i genocidi? E le stragi? Fanno solo parte dell'antica, antichissima storia dell'agnello sacrificale.


"Il vivere bene non rappresenta ormai più da un pezzo la soddisfazione semplicemente di un'esigenza di carattere etico o religioso: per la prima volta nella storia, "la sopravvivenza fisica della specie umana dipende dalla radicale trasformazione del cuore umano. D'altro canto, una trasformazione del cuore umano è possibile solo a patto che si verifichino mutamenti economici e sociali di drastica entità, tali da offrire al cuore umano l'occasione per mutare e il coraggio e l'ampiezza di prospettive necessari per farlo". (da Avere o essere" di Fromm, p. 32)


Alessia Birri, 17 novembre 2015

Articolo interessante:

http://rubrica24.altervista.org/ecco-perche-nessuno-riesce-a-fermare-lisis-gli-stati-uniti-li-proteggono/

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