lunedì 17 ottobre 2011

ROMA 15 OTTOBRE 2011:LA VIOLENZA E L'IPOCRISIA


"Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono."
(Malcolm X)

"È meglio essere violenti, se c'è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all'impotenza. Per un uomo violento c'è sempre la speranza che diventi non violento. Per l'impotente questa speranza non c'è".
Gandhi

Non voglio dilungarmi in digressioni sulla crisi del capitalismo mondiale, sull'inaccettabile ingiustizia su cui si basa un sistema destinato a implodere e a fagocitare sè stesso, bensì voglio focalizzare l'attenzione sui fatti di Roma, sabato 15 ottobre 2011, alla manifestazione degli Indignados, al di là del fatto che ci siano stati degli infiltrati o meno tra i gruppi facinorosi, al di là dell'analisi del famoso metodo Cossiga, vorrei far aprire gli occhi su ciò che è in effetti sotto gli occhi di tutti, da quasi 20 anni, vorrei mostrare senza giri di parole la cruda realtà di un Paese ostaggio dei fascisti, dei mafiosi, delle grandi lobby bancarie, della cricca vaticana che hanno cancellato ogni conquista democratica e civile, che ogni giorno uccidono, massacrano, torturano i cittadini nel silenzio-assenso dei media, che cancellano diritti fondamentali, che spazzano via il futuro delle nuove generazioni con il chiaro intento di creare masse di precari ricattabili e senza voce, masse di proletari in stile ottocentesco, emarginati dalla cultura (con lo stratagemma del merito nella riforma Gelmini)e dal benessere. In Val Di Susa la polizia spara ad altezza d'uomo lacrimogeni e usa armi proibite dalla convenzione internazionale, armi chimiche cangerogene proibite in guerra ma usate contro i manifestanti No Tav, con il chiaro intento di uccidere; tortura i manifestanti inermi e feriti che aspettano i soccorsi; nelle caserme della polizia e dei carabinieri cittadini inermi vengono torturati e uccisi (vedi il caso Uva di cui si parla in questi giorni); i cittadini vengono ogni giorno torturati e uccisi nelle carceri (in Italia, unico Paese fra i cosidetti "democratici", non c'è il reato di tortura); ogni voce dissidente viene isolata, cacciata e minacciata. Il regime è servito, in tutta la sua violenza, le sue minacce, il suo odio; odio contro le nuove generazioni, odio contro le ideologie dissidenti, contro le minoranze, odio razzista, sessista, contro i non-omologati al sistema che ogni giorno miete vittime; vittime che non fanno rumore, perchè non nutrono l'ambizione e la carriera dei giornalisti, i quali hanno bisogno di ingraziarsi i propri padroni, perciò come leoni si scagliano contro i facinorosi black bloc di Roma, facendo a gara a chi usa le parole più dure, a chi esterna il disprezzo più totale verso quei ragazzi che sulla propria pelle hanno avuto il coraggio di affrontare chi è al servizio di questo potere cieco che ormai entra nelle case, nella vita di ogni giorno calpestando soprattutto le nuove generazioni.

Ed ecco che abbiamo gli arrivisti della politica, che invocano pene severissime, durissime nei confronti dei black bloc, che non sono alieni, come vorrebbero farci credere i media di regime, ma sono i nostri figli, sono i ragazzi nati sotto le spire di una dittatura che non si sono scelti, che gli abbiamo lasciato in eredità, con la nostra vigliaccheria, con l'indifferenza, il servilismo. Siamo costretti a subire la violenza delle parole di uno come Vendola, che invoca pene esemplari, che si augura che i violenti vengano catturati, lui, colluso con gli affari sporchi del San Raffaele, che ha venduto la sua regione agli interessi della lobby vaticana, che ha strisciato ai piedi dei potenti fino a consumarsi pur di costruirsi una carriera, lui, nel piccolo mondo della sua frustazione, del suo perbenismo bigotto, delle sue declamazioni studiate a tavolino, si augura che i facinorosi vengano arrestati, magari anche torturati, o uccisi dalle forze dell'ordine, cosa che non farebbe certo notizia come un vetro sfasciato dai black bloc nei telegiornali, ma che ormai è all'ordine del giorno.

LA VIOLENZA DEI RIBELLI E LA VIOLENZA DEI SERVI.

Cosa distingue uno spirito libero e una coscienza pulita da una coscienza ipocrita e bisognosa di capri espiatori, come quella della maggior parte degli italiani di vecchia generazione (e specifico sempre su questo punto, perchè i giovani oggi sono più che mai innocenti e lontani anni luce dalle generazioni-spazzatura che li hanno preceduti), imbevuti di catechismo e autoritarismo catto-fascista? Lo sbandieratore del pacifismo senza se e senza ma, il piccolo borghese timoroso di dio e del potere di turno è portatore della stessa violenza, dello stesso odio del ragazzo incapucciato che rompe le vetrine, ma il suo odio e la sua violenza non si rivolgeranno mai contro l'aguzzino, contro il torturatore istituzionalizzato, molto più comodo sfogare la propria rabbia contro i ragazzi incapucciati, fotografarli, denunciarli, inseguire il ragazzo che nella madonna fatta a pezzi ha distrutto il simbolo di un potere secolare fatto di massacri e persecuzioni, come hanno fatto i seguaci del suddetto leader carismatico Nichi Vendola, molto più comoda la violenza contro un ragazzo, quello sì innocente, che senza le spalle coperte dal potere e dalle forze dell'ordine espone la sua vita a rischio contro una dittatura feroce e infame, un ragazzo che questo regime non se lo è scelto, o il ragazzo le cui possibilità di studiare e di avere un futuro sono state cancellate e che incontri ogni giorno per strada. Oppure un ragazzino di 15 anni che stava per essere investito da un blindato della guardia di finanza, non si sa quanto intenzionalmente. Tutti li abbiamo visti questi vecchiardi, questi ipocriti esaltati dalle telecamere insultare e mettere le mani addosso ai "facinorosi", oppure, la cosa più insopportabile e rivoltante, addirittura applaudire la polizia.

LA DEMONIZZAZIONE DEI "FACINOROSI" LAVA LA COSCIENZA DEI VIGLIACCHI E AIUTA LA CARRIERA DEI POLITICI PREGIUDICATI

Ecco, questo è ciò che mi ferisce e mi ripugna: non i black bloc, ovviamente, ma la violenza del gregge, del vile, dell'impotente che si scaglia contro ciò che può,contro ciò che non comporta conseguenze per la sua posizione sociale; e la violenza del gregge, del servo è molto più feroce, più subdola, più lacerante di quella di qualsiasi gerarca. Il digrignare i denti da cani rabbiosi dei giornalisti contro i black bloc, quando non oserebbero fiatare e non lo fanno contro qualsiasi crimine perpetrato dalla polizia o da chi li comanda seduto in Parlamento. Il black bloc, il perfetto capro espiatorio che non può vendicarsi, che non può farti perdere il posto, che non può rovinarti la carriera.

"Assassini", "briganti", "delinquenti": così erano chiamati i partigiani, gli eroi del Risorgimento, tutti coloro che si sono sacrificati per la libertà, traditi da generazioni ignobili, piccole e corrotte, che non dovrebbero avere il coraggio di guardare i figli negli occhi, che dovrebbero incapucciarsi per la vergogna. Ma questa è un altra storia, appunto.

Così mentre i pregiudicati se ne stanno seduti in Parlamento, ben protetti e inarrivabili, mentre il loro capo, Berlusconi, da un intercettazione del 2009 incita a "fare fuori il Palazzo di Giustizia, occupare La Repubblica e fare la rivoluzione" (a suo vantaggio), mentre il Paese intero sprofonda nelle maglie di una dittatura sempre più feroce, alla stregua dei paesi del terzo mondo, il piccolo italiano medio fa gli incubi con i black bloc, e sarà proprio su di lui, sull'italiano medio, sul vecchio infame che ha permesso l'instaurazione di un secondo ventennio fascista, che conteranno ora i mafiosi seduti in Parlamento.

PICCHIATORI FASCISTI SEDUTI IN PARLAMENTO:

IGNAZIO LA RUSSA: Il 12 aprile 1973, quando era uno dei leader del Fronte della Gioventù di Milano, nella manifestazione organizzata dal Movimento Sociale Italiano contro quella che veniva definita "violenza rossa" furono lanciate due bombe a mano Srcm, una delle quali uccise il poliziotto di 22 anni Antonio Marino. La Russa fu indicato come uno dei responsabili morali dei lanci di bombe. (Fonte Wikipedia)

ALEMANNO SINDACO DI ROMA: Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino.
È stato arrestato diverse volte: nel novembre 1981 per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. (Ansa, 20/11/1981)
Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi 8 mesi di carcere a Rebibbia. (Ansa, 15/05/1988)
Nel 1988 diventa Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI, succedendo a Gianfranco Fini che la gestiva dal 1977. Resterà in carica fino al 1991, caratterizzando il suo segretariato per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche antiamericane ed antioccidentali.
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. Verrà poi prosciolto (Ansa 29 e 30/05/1989)

MAURIZIO GASPARRI: Maurizio Gasparri, negli anni ’70, era quello che si definirebbe “un imboscato” della piazza. Niente azioni violente. Niente manganello. Niente estremismo. A suo dire, neanche troppo fascismo in quella base giovanile dell’Msi che, negli anni di piombo, si faceva un vanto del suo mussolinismo. Gasparri, più moderato, più gelatinato, giovane dirigente, attento alla gerarchia e alla carriera, non sarebbe mai sceso in piazza: “Io, a gridare slogan, non lo ricordo affatto”, scrive oggi, con una punta di critica, Francesco Storace, che invece, all’epoca, le mani le menava e non poco – fu anche espulso dal suo liceo. Fonte:
http://www.giornalettismo.com/archives/105382/gasparri-anni-70-estremismo-arresti-preventivi/

MARONI E BOSSI NEGLI ANNI '90 ISTIGAVANO ALLA RIVOLTA ARMATA DELLA LEGA:
http://www.libreidee.org/2010/12/la-russa-e-maroni-quando-la-polizia-si-occupava-di-loro/

La situazione abominevole, orribile in cui ora ci troviamo è dovuta all'aver tradito e voltato le spalle soprattutto alle grandi ideologie rivoluzionarie, al comunismo, al '68, è dovuta al revisionismo che ha defraudato le grandi correnti filosofiche marxiste della loro linfa vitale, al rifiuto, dopo il crollo del muro di Berlino, di ogni alternativa al capitalismo, che ha lasciato campo libero al risorgere del fascismo e del liberismo selvaggio.

Non se ne andranno senza lasciare profonde ferite, senza fare vittime, senza vendette, come dice anche Saviano in una sua intervista. Ci troviamo ad un crocevia, ci troviamo nella morsa di un regime feroce e disposto a tutto per sopravvivere. I criminali fascisti al potere, di maggioranza e di opposizione, il vecchio nella sua disperata lotta di sopravvivenza sta mostrando il suo volto subumano e mostruoso; Di Pietro, nella sua smania di conquistare voti, nell'impotenza di poterlo fare con i mezzi democratici è disposto ad uccidere, torturare, sparare sui vostri figli attraverso l'applicazione della legge Reale che consentirà alla polizia di uccidere i dimostranti. Ognuno di noi è responsabile, nessuno dormirà sonni tranquilli finchè questi residuati del crimine fascista occuperanno le nostre istituzioni.

Alessia Birri, 17 ottobre 2011

E-mail: aleph1968@hotmail.it

Articoli correlati:

Giovane torturato dalla polizia in Val Di Susa:
http://www.dirittodicritica.com/2011/07/04/giovane-torturato-polizia-22812/

Val Di Susa. Gas cancerogeno contri i manifestanti:
http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/07/18/val-di-susa-gas-cancerogeno-proibito-contro-i-manifestanti-no-tav/

Giuseppe Uva, ucciso nella caserma dei carabinieri dopo l'arresto:
http://insorgenze.wordpress.com/2010/03/23/la-vendetta-dei-carabinieri-contro-giuseppe-uva-%C2%ABil-racconto-choc-dellamico%C2%BB/

Alemanno da carcerato per attentato a picchiatore fascista:
http://www.liblab.it/ita/Politica/Elezioni/Ecco-chi-%C3%A8-Alemanno.-Da-carcerato-per-attentato,-a-picchiatore-del-Fronte-della-Giovent%C3%B9-fino-a-vicepresidente-di-Alleanza-Nazionale

Quando Gasparri gridava slogan fascisti nelle piazze:
http://www.giornalettismo.com/archives/105382/gasparri-anni-70-estremismo-arresti-preventivi/

COSSIGA E IL METODO DEGLI INFILTRATI:
http://www.solforoso.com/politica-e-societa/la-ricetta-di-cossiga-infiltrare-agenti-provocatori-e-picchiare-le-maestre-ragazzine/

1 commento:

  1. sarebbe il caso di ricordare nche tutti i terroristi e violenti di sinitra che snon andati in parlamento, no?

    RispondiElimina